La wilderness del Pollino



Nel cuore del Massiccio del Pollino e nella parte occidentale del Parco è possibile ancora vivere pezzi di “natura selvaggia” o “terra vergine” come viene tradotto il termine “wilderness”, tuttavia il concetto, non facilmente traducibile, rende solo in parte l’immagine del luogo ma non la relazione che si stabilisce fra la natura selvaggia e l’uomo.
Potremmo definire questo termine più precisamente come l’ambiente o il territorio non intaccato dall’attività umana dove è possibile vivere, sentire e scoprire l’emozione dello stupore che il luogo selvaggio suscita nell’animo umano.
La wilderness del Pollino induce al mistero e alla profondità, sia che ci troviamo all’interno dei rigogliosi boschi sia sugli altipiani è facile immergersi in un silenzio che diventa suono interiore, un richiamo che vaga di ramo in ramo, mentre brividi di luce dilagano tra ombre e profumi, nell’acqua dei torrenti, nelle radure, nei cieli immensi, negli spazi infiniti, rubati alla neve, al vento ed al sole, finalmente liberati, nel contatto con la wilderness, dai condizionamenti delle mode, delle abitudini e delle paure.
Vivere la wilderness del Pollino significa lasciarsi avvolgere completamente dalla natura, aiuta a meditare, a scoprire e a ritrovare se stessi. Sono momenti che come schegge si fermano poco più lontano del cuore, giusto per permetterci di sanguinare ma anche e soprattutto di salvarci.