Organizzazione ed Equipaggiamento


ORGANIZZAZIONE

Organizzare bene un itinerario è fondamentale per la buona riuscita dell’escursione e per pianificare al meglio eventuali emergenze o imprevisti che potrebbero capitarci lungo il percorso. Diciamo pure che un’adeguata pianificazione dell’escursione ci assicura una riserva di sicurezza ed è un fattore importante per diventare dei veri escursionisti.


Meteo
Terreno
Gruppo
a casa
-   bollettino meteo (considerate la quota dello zero termico che potrà servire per stabilire l’altezza dell’itinerario)
- persona di fiducia sul posto (non è sempre possibile ma se c’è tanto meglio)
-   tipo di stagione
-   uscita diurna o notturna
- carta topografica 1:25.000 (cercare di memorizzare più elementi possibili)
- pianificazione del percorso (direzione, andamento, incroci con altri sentieri, pendenze, zone rocciose ed aree boschive, lunghezza, ecc.)
- conoscenze dirette del percorso, ricognizione (da fare sempre quando si accompagnano gruppi)
-   f  oto
-   chi e quante persone verranno
-   tabella di marcia (dalla sveglia al mattino fino al ritorno a casa la sera)
- condizioni fisiche, equipaggiamento, esperienza, competenza (è sempre meglio formare un gruppo omogeneo)
- quanta esperienza ho come guida e/o responsabile?
nella zona
-   visibilità e nuvolosità
-   tempo (precipitazioni, vento, ecc.)
-   previsioni
-   tutto si presenta come me lo immaginavo? (condizioni del sentiero, segnalazioni visibili, possibilità di rifornimento idrico, ecc.)
- chi fa parte del gruppo (equipaggiamento, condizioni)?
- motivazione, dinamica del gruppo
-   propria condizione fisica
-   verifica della tabella di marcia
durante l’attività
-   evoluzione meteo
-   visibilità
-   criteri per tornare indietro
-   residui di neve
-   temporali e fulmini
- perdite di tempo (terreno difficile, ponte intransitabile, acqua alta, nebbia, ecc.)
-   che cosa ci aspetta ancora?
- ai vari punti di inversione decidere di volta in volta
- pericolo di scivolare o precipitare
-   pericolo di caduta sassi
- motivazione, condizioni, disciplina, dinamica del gruppo
-   perdite di tempo (fermarsi per ogni situazione delicata, stanchezza, ecc.)
- ritmo di marcia, margine di sicurezza, rifugio, discesa
- uso di ricetrasmittenti per rimanere in contatto
-   assistenza del gruppo
-   aspetti didattici

La montagna non è un campo da gioco e non ama i fanatici dei record. L’imprudenza, la leggerezza e la faciloneria si pagano a caro prezzo. Far prevalere sempre il buon senso e mai il desiderio di arrivare.

Non starò certo qui a tediarvi con un elenco di cose analizzate nel dettaglio (ci sono siti web e testi a cui vi rimando per poter meglio approfondire ogni singolo materiale) tuttavia ritengo importante, anzi determinante al fine della sicurezza, avere un equipaggiamento adeguato ed idoneo a farvi affrontare un’eventuale situazione di emergenza.
“Vivere” in libertà la montagna bene attrezzati è fondamentale per far sì che le escursioni siano piacevoli, tranquille e sicure, saremo sempre pronti per qualsiasi evenienza e cambiamento atmosferico, protetti ed a nostro agio.

EQUIPAGGIAMENTO

Le cose essenziali possono così riassumersi:

1) Zaino: l’attrezzo fondamentale, deve essere realizzato in modo che il peso trasportato aderisca al corpo ed il carico sia centrato rispetto ai fianchi ed alle gambe;

2) Scarponi: da loro dipende il confort delle nostre escursioni, scegliete sempre una mezza o una taglia in più, potete sempre diminuirla con un ulteriore calzino o una soletta;

3) Navigazione: cartina, bussola e altimetro, necessari per raggiungere la meta ed in caso di emergenza trovare la via del ritorno;

4) Protezione dal sole: occhiali da sole e crema solare, fondamentali in montagna per proteggere gli occhi e la pelle dai raggi ultravioletti, non dimenticate il cappellino da sole, possibilmente con laccetto per non doverlo salutare da qualche cima o cresta!;

5) Isolamento termico (abbigliamento supplementare): scelto ovviamente anche in base alla stagione, necessario a "sopravvivere" durante le ore di inattività o in caso di un bivacco non previsto, importante anche un cappellino per ripararsi dal freddo o un passamontagna;

6) Materiale antipioggia e anti vento: coprizaino, mantella, k-way, ombrello, giacca a vento;

7) Illuminazione: lampada frontale e/o torcia, consigliate quelle impermeabili e non dimenticate di portare le batterie di ricambio;

8) Kit di pronto soccorso: robusto e compatto deve contenere l’essenziale, portate con voi anche qualche sacca di ghiaccio istantaneo;

9) Telo termico di emergenza: protegge sia dal caldo eccessivo che dal freddo;

10) Fuoco: materiale per accendere il fuoco (diavolina), fiammiferi e/o accendino, utilissime anche le candele in caso di legna bagnata;

11) Kit di attrezzi: coltellino multifunzione con vari utensili;

12) Nutrizione: scorte di cibo, meglio mettere nello zaino sempre qualcosa in più, preferibilmente digeribile e che si conservi a lungo;

13) Idratazione: scorte di acqua, meglio avere una bottiglia per le emergenze insieme a qualche altro liquido tipo the o succo di frutta senza mai esagerare;

14) Dispositivi di segnalazione: fischietto e cellulare;

15) Altri oggetti utili: foulard, binocolo, cordino di qualche metro, spago, nastro isolante, s acchetti di plastica dove inserire i rifiuti.


Oggetti supplementari per escursioni con pernottamento 

1) Tenda;

2) Sacco a pelo;

3) Materassino;

4) Fornellino e combustibile;

5) Pentole, posate, spugne, detersivo per pulire e tovaglioli di carta;

6) Oggetti per l’igiene personale;

7) Sveglia;

8) Scarpe da campo;

9) Lanterna.

Note sull’equipaggiamento

1) Abituatevi a controllare la vostra lista prima di ogni uscita;

2) Non portare peso superfluo;

3) Portare quello che potrebbe ragionevolmente servire (dopo potreste rimpiangere di non averlo portato);

4) Controllare lo stato di efficienza del materiale;

5) Addestrarsi all’uso prima dell’escursione;

6) Comunicare la presenza e l’ubicazione del proprio materiale ai partecipanti.

Per trovare un giusto equilibrio fra cosa portare e quello da lasciare a casa, vi suggerisco di fare un elenco del materiale che portate con voi in escursione. Al ritorno stilate una “classifica” delle cose che avete effettivamente usato ed altre che in qualche modo hanno contribuito o potevano contribuire alla vostra sicurezza. Alla fine vi rimarranno le cose superflue.
Ricordate che “l’ultimo modello” non sempre è sinonimo di superiore. Quello più adatto a voi non sempre è necessariamente il più costoso. Così come state attenti a quello più economico che "sul più bello" si rivela tale. Con un po’ di esperienza saprete giudicare da soli l’attrezzatura più consona alle vostre esigenze.