Area bambini



Il Pollino non presenta altezze eccessive tuttavia ci troviamo sempre nella fascia di media (1.500 m.s.l.m.) ed alta montagna (1.500 – 3.500 m.s.l.m.) è bene tenerne sempre conto. 

In generale
Consiglio, mio personale, di non portare i bambini di età inferiore a 1 anno ad altezza superiori ai 1.000 metri, in molti consigliamo di poter arrivare anche ai 1.500 metri di altitudine, ma resto del parere che prevenire è meglio che curare. Superato l’anno di età e fino ai 5 anni si può benissimo arrivare ai 2.000 metri di altitudine con l’accortezza di affrontare a tappe l’itinerario di salita. Fate sempre qualche sosta in più e mai in meno, soprattutto quando si sale in auto si possono avere problemi di ”tappamento dell’orecchio” dovuto alla differenza di pressione atmosferica tra l’esterno (la pressione in montagna si abbassa) e l’interno dell’orecchio medio, con conseguente trauma sul timpano. Per prevenire questo disturbo ai più piccini è utile stimolare la deglutizione facendogli tenere il succhiotto durante il viaggio o fermandosi ogni tanto per una sorsata al biberon.
Se i bimbi soffrono di qualche disturbo è bene farsi consigliare da un pediatra su come comportarsi e quali tipi di farmaci eventualmente portare. 

Muoversi
La carrozzina è obbligatoria finché non riescono a stare seduti da soli, ciò limita a scegliere itinerari brevi su comode strade sterrare ed agevoli mulattiere.
Si può optare anche per fasce e marsupi portando il bimbo appeso davanti al petto, nonostante i molti modelli che permettono diverse posizioni questo è un sistema che si può mantenere per poco tempo già in ambito urbano figuriamoci in montagna, pertanto il suo utilizzo è consigliato per brevi passeggiate.
Quando riescono a stare seduti in modo autonomo risulta fondamentale l’utilizzo dello zaino porta bimbi che permette di muoversi per lunghe percorrenze e sentieri mediamente impegnativi.
C’è ne sono di svariati tipi in commercio ognuno con accessori ed optional diversi come diversa risulterà la disponibilità del portafoglio. Vi consiglio di non spendere molti soldi per un attrezzo che userete per poco tempo, ricordatevi però di scegliere quelli con un buon rapporto peso/peso che può sostenere, con l’imbottitura sia sul dorso che sugli spallacci e cintura di sicurezza e che sia munito di parasole e parapioggia (prima o poi capita sempre!). Orientatevi su quelli con gli spallacci e la seduta regolabili, più comodo e sicuro sarà il bloccaggio del bambino più ne guadagnerete in stabilità.
Durante il percorso non fatevi prendere la “gamba” e ricordatevi di fermarvi spesso per lasciar sgranchire la vostra birba, comunque non preoccupatevi saprà lui quando farsi sentire, ben presto capirete che durante l’itinerario lo zaino avrà vita propria, evitate quindi i movimenti bruschi e soprattutto ricordatevi di non chinarvi per fotografare qualche “rarissimo fiore”. Al contrario risulterà molto utile dotarsi di due bastoncini da trekking per equilibrarvi e scaricare peso soprattutto in discesa. Durante il percorso il bambino starà fermo quindi è bene tener conto nel vestirlo. Se il bimbo si addormenta durante il tragitto potrebbe tornare utile un cuscino per il collo.
Sarà una gioia ed una soddisfazione immensa vederli sgambettare, in questo periodo della loro vita lasciateli fare e soprattutto abbiate molta pazienza, non dimenticate mai di essere sempre molto vigili per loro qualsiasi cosa è sempre buona da sgranocchiare, ricordate quindi che le gambe delle vostre birbe sono assai corte ma gli occhi sono molto più acuti dei vostri. Perciò impiegate questi momenti per accorgervi di molte cose meravigliose che da soli o in compagnia non avevate mai notato. Sarà importante restituire la Natura ai bambini ed i bambini alla Natura, perciò ricordatevi delle vostre arrampicate sugli alberi, delle volte che vi siete rotolati in un letto di foglie, delle torte di fango, dei prati e dei fiori, degli incontri improvvisi ed indimenticabili. Tuffatevi con i vostri figli nella Natura non stiamo mica facendo una visita ad un centro commerciale, per cui sporcatevi con loro! Se avrete fatto un buon lavoro, saranno gli anni a dirlo, sicuramente potrete godere di altri bellissimi momenti insieme a loro.

Igiene
Per i più piccini serve il necessario per il cambio dei pannolini. Per cambiarli, non ci sono alternative al terreno, procuratevi un largo telo di nylon, è leggero per il trasporto, servirà a non far afferrare tutto quello che capita a tiro alla vostra birba così da non farvi ritrovare un giardino all’interno del pannolino. Scegliete un luogo senza rami, i vostri occhi sono stati avvisati!
Per il trasporto del pannolino usato procuratevi qualche busta di plastica, ottima quella cuki per congelare gli alimenti, ne esistono di varie grandezze, servono per sigillare il pannolino che andrà successivamente riposto in una busta di plastica (meglio due, una dentro l’altra, per evitare che qualche ramo la strappi).
Non sempre è possibile usufruire di qualche sorgente e fontana per eventualmente lavarsi, risulta fondamentale dunque dotarsi di salviettine di scorta (magari a basso costo che utilizzerete solo per voi) o di gel lavamani.

Mangiare
Sia per chi non è svezzato che per i più grandicelli consiglio sempre di avere con se il fornello da campeggio. Un buon latte caldo salva da situazioni di tormento. Per cui organizzatevi con acqua, latte in polvere, biscotti ed un biberon sterilizzato di scorta (meglio due va)!
Per i grandicelli già svezzati vale lo stesso detto in precedenza con una bella pappa calda. Aggiungete al tutto anche un po’ di formaggio a pezzettini, petto di pollo impanato sempre tagliato a pezzettini, oppure un panino farcito. Se c’è la possibilità non mancate di mangiare in un rifugio, magari prenotando per tempo.
Non fatevi mai mancare, soprattutto per i grandicelli, il “cibo degli dei” non il miele, bensì il cioccolato, d’altronde è sempre qualcosa di dolce e poi è miracoloso quando le gambe cominciano ad essere stanche. Raccomandabili per i più piccini, ma non per i denti, qualche gommosa caramella zuccherata, preventivamente tagliata a pezzettini.
Consiglio sempre di portarsi qualcosa in più da mangiare, magari integrandolo senza discostarsi dalla normale alimentazione e dal gusto dei bimbi. Ricordatevi che gli imprevisti sono sempre in agguato.
Fondamentale: non fate mai mancare l’acqua. Pianificate bene la presenza di eventuali sorgenti o fontane lungo il percorso.

Salute
Proteggetevi dal sole con una buona crema solare (andateci giù pesante fattore 50 minimo, per i più piccini). Anche con cielo coperto non dimenticate mai di averla nello zaino. In quota ricordate che è facile scottarsi. Indispensabile un piccolo kit di pronto soccorso. Non dimenticate di fargli indossare un berretto a visiera.

Sicurezza
E’ buona norma aver già percorso il sentiero da soli, senza i bambini, così da memorizzare le distanze, i punti di sosta e ristoro, tratti difficili o posti interessanti.
Verificate le previsioni meteo e non coprite grossi dislivelli, quest’ultimi considerateli anche fatti con l’auto.
Anche sentieri o percorsi a volte indicati come turistici per i più piccoli possono nascondere insidie, è sempre meglio non sottovalutarli, perciò è sempre buono portarsi dietro un piccolo imbrago ed uno spezzone di corda. Nei tratti “esposti” i più fifoni ed i più esuberanti meglio tenerli “al guinzaglio”, stiamo pur sempre parlando di “cuccioli” che in determinate situazioni e condizioni non possiamo sempre conoscere la loro reazione.

Abbigliamento
Necessari maglia a maniche lunghe e pantaloni lunghi si evitano graffi, sbucciature, esposizione al sole, ecc..
Scarpe comode e traspiranti per i piccini, pedule per i più grandicelli meglio in goretex e con suola vibram (lo so costano di più!). Portare sempre un cappellino, una giacca antivento e antipioggia ed un ricambio di vestiti (magari da lasciarlo in auto), gli acquazzoni sono sempre in agguato ma anche le pozze d’acque non scherzano!
Sono utili se non indispensabili gli occhialini da sole.