5 aprile 2016

Tavola dei briganti e Pietra pertusata


E’ uno dei posti magici del Parco Nazionale del Pollino, dove la natura si è divertita a plasmare e modellare le rocce creando bizzarre sculture da ammirare con incredulità ed anche un pizzico di emozione per la felicità di trovarsi al cospetto di questi monumenti di roccia che il più delle volte non è facile raggiungere a causa di percorsi non sempre facili ed agevoli. 
La Tavola dei Briganti è un fungo roccioso, alto quasi due metri per altrettanti sulla sommità. Si regge su un piedistallo calcareo che man mano si restringe alla base. E’ posta sul versante orientale di Montea nel territorio del Comune di Sant’Agata d’Esaro ad una quota di circa 1200 metri.
Nel 2000 è stato oggetto di un opera di consolidamento preventivo attraverso un “imbraco d’acciaio”. 
La “Pietra Pertusata” si erge un po’ più avanti della Tavola dei Briganti, a poche decine di metri, ad un’altezza di circa 1230 metri di quota. Questo poderoso arco di roccia è “pertusato”, cioè bucato da un faggio dritto e snello che espande i suoi rami da una parte all’altra dell’arco.  
Questi monumenti di roccia sono di natura calcarea-dolomitica di origine sedimentaria, come tutte le rocce del Pollino, generatesi circa 200 milioni di anni fa nel Triassico e che costituivano i fondali della Tetide, il mare primordiale che divideva i continenti che divennero successivamente la placca africana ed euro-asiatica. L’erosione in milioni di anni ha fatto tutto il resto. Pioggia, neve, ghiaccio, vento e tempeste hanno determinato la genesi di queste “memorie” di pietra.

2 commenti:

Morgana Di Avalon ha detto...

Bravissimo e bellissimi posti

Roberto Angelo Motta ha detto...

Grazie Morgana, molto gentile. Un caro abbraccio.

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