15 luglio 2015

Nei boschi del Pollino


Tento di ascoltare cosa c’è oltre questa muraglia di mani verdi protese verso il cielo, ogni volta che mi accingo in questa prova, ogni volta che lucidamente mi avvicino a questa dimensione tremo sull’orlo perché vado oltre l’apparenza esterna delle cose, questo penetrare nella solitudine boschiva. 
In questa dimensione il mio corpo diventa un solo senso, sono al timone di me stesso e della mia Vita in mezzo a questo bosco e forse solo quando ci perdiamo, quando crediamo di perdere il mondo, quello è il momento in cui cominciamo a trovare noi stessi. 
Mistero e profondità, leggero avanzo pregando in silenzio lasciandomi alle spalle confini invisibili.
Sono natura, immerso in questo silenzio che è suono in me, richiami che vagano da ramo in ramo, brividi di luce dilagano tra ombre e profumi. Bosco è il mio cuore, il respiro di tutta la Vita, ramo, foglia, aria, cielo e poi luce.

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