1 giugno 2015

Il mio zaino



Credo che il modo migliore di conoscere un territorio sia quello di percorrerlo a piedi e le mie montagne sono un luogo fatto apposta per essere camminato.
Il mio zaino attraversa luoghi di bellezza che sanno dare tanto a chi alla natura intende avvicinarsi con rispetto, umiltà e riconoscenza, il mio zaino attraversa montagne che offrono continui mutamenti di orizzonte e di forme di vita, regalando ai visitatori i colori naturali, originali, quelli non ancora ingrigiti dall’inquinamento della città e dall’intima arsura di una vita vissuta tra quattro mura di cemento.
Le mie montagne non parlano parole urlate ma solo parole dette sottovoce, è terra per chi cerca il silenzio e le pause meditative con le ombre e tra le ombre degli alberi, dove è facile andare per colori e vagare senza meta lungo sentieri sempre nuovi, un modo per recuperare energia e ritrovare se stessi, finalmente liberati, nel contatto con la natura dai condizionamenti delle mode, delle abitudini e delle paure.
Anche se col viso cotto dall’altitudine il mio è un bel mestiere, quello di far conoscere ed incontrare le persone con questi luoghi, fra i monti, tra faggete e panorami, pianori erbosi e bestiame al pascolo, tra atmosfere suggestive per far conoscere dal di dentro, la storia, le tradizioni ed i costumi di popoli antichi che hanno saputo conservare nei secoli la propria identità e tante vicende diverse.
Benché gli anni passano il mio zaino è ricco d’affetti e colmo di ricordi, dentro vi porto sempre me stesso, nel bene e nel male, vi porto gli abbracci ed i sorrisi delle tante persone che in questi anni hanno conosciuto con me le bellezze e le emozioni dei miei paesaggi semplicemente chiudendo gli occhi e sentire il vento accarezzare il viso, avvertire il sentiero sconnesso sotto i nostri piedi con la voglia però di fare un altro passo e per accorgersi, infine, che tutto è reale e che sei un uomo libero solo quando sei pronto a metterti in cammino.
A presto per vivere e trascorrere insieme un’altra bella avventura condividendo insieme la montagna. 

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