24 giugno 2015

Il granchio coraggioso


Nuvole lanose salgono dalle valli e si drappeggiano attorno a noi, mentre altre lassù, terribilmente nere, annunciano l’imminente tempesta.
La montagna è anche insegnamento e non è necessario raggiungere per forza la cima per essere conquistati dalla bellezza della natura o dalla montagna stessa, basta guardare il mare laggiù che sembra emergere da un’altra realtà per tornare alla ragione.
Mentre scendiamo con i volti un po’ delusi e cupi dalla rinuncia, le prime gocce di pioggia ci ricordano che abbiamo fatto la cosa giusta che il vero coraggio sta proprio nella rinuncia e che non bisogna ostentarsi per finire nei guai.
Torneremo la prossima volta per tendere ancora i nostri passi verso l’alto e così facendo diventare individui ancora più autentici, più veri. Perché la montagna rende più consapevole il proprio cammino, dove chiunque può trovare o scoprire il proprio personale sentiero, perdersi nel tutto tra sentimenti misti di terrore e fascino che colmano i vuoti della nostra anima, rivelando indirettamente qualcosa su noi stessi.
Oggi, dalla caditoia del Ponte del Diavolo, un piccolissimo granchio sospeso sopra abissi immensi ostenta a darmi lezioni di coraggio! Non so se sia consapevole della posizione in cui si è cacciato, la paura, certo, è cosa saggia e ci ricorda di voler bene alla Vita soprattutto in montagna, quando alcune azioni e condizioni ci mettono di fronte alle difficoltà.
Per me tornare ogni volta in montagna è sempre un’emozione diversa, una nuova avventura, anche se lo zaino diventa sempre più pesante ed i giorni della vita si accorciano, io continuo a divertirmi ed essere dio per me stesso...proprio come il granchio coraggioso.

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