22 ottobre 2017

Foglie d'autunno


Ci pervade una gioia intima nell’ultimo sole che ci avvolge in un abbraccio sereno. 
I nostri passi muovono tappeti di foglie croccanti e fruscianti, ognuno se ne sta ad ascoltare il silenzio di questo cimitero su cui passeggiare. 
Il respiro della terra ci avvolge nelle foglie che piovono come coriandoli e attraversano colori che si mescolano al vento sul sentiero. Noi come bambini, stupiti, ammiriamo questo spettacolo che non tradisce mai. 
Storie di bosco e riflessi dorati, emozioni nuove in questa stagione dell’anima. Stagione di trasformazioni silenziose e sommesse. 
L’autunno prepara la primavera ai suoi germogli ed in fondo siamo tutti foglie d’autunno.

17 ottobre 2017

Per chi...



Per chi ha dentro la Vita con i suoi giri,

per chi ha troppe domande e non trova risposte,

per chi, come me, sente troppo ed il Cuore va a fuoco,

per chi ama la Vita…


13 ottobre 2017

Colori



Dopo molti anni di cammino tra queste montagne, l’autunno, coi suoi giochi di colori, torna sempre a meravigliarmi. Sono momenti da percepire solo con i sensi, altre volte da annusare, momenti da sentire col Cuore, da vedere con l’Anima. Ci si muove tra contrasti ora insondabili, ora sconosciuti.
Il bosco è una tavolozza di colori, tutto è vivo e tutto sembra prendere fuoco come in un rito magico per vivere altre vite e perdersi in un sogno. Colori e grandi silenzi paiono rimbombare tra le nude rocce e le macchie fitte di vegetazione ed il giorno pare non finire mai.
I pini loricati, sulle creste tra la nebbia come pastori arborei plurisecolari, contorti, avvinghiati su se stessi, sembrano figure umane che quasi ci vengono incontro e mettono un po’ di soggezione, esplodono possenti ancorati con le loro radici come tentacoli a reggere il peso di chiome folte e grandiose, altre secche e vacillanti. 
Se hai bisogno di Amore e di Verità vieni d’autunno nei boschi del Pollino troverai una coperta di colori per scaldarti l’Anima. Verde, rosso, arancio, giallo, marrone, muschi e fogliame mai uguali, momenti che lasciano cicatrici vive nella memoria, dolci malinconie che male non fanno. 
Nonostante torni tante volte tra questi luoghi, il ripetersi di momenti sempre vivi non scalfisce la mia capacità di emozionarmi dinanzi a questa bellezza che nutre, insieme ai miei figli, la fame di Senso dei miei giorni. 
Anche la Vita è fatta di colori, di colori che il tempo ed eventi inattesi possono sbiadire, farla diventare in bianco e nero. E allora questa bella giornata la voglio dedicare a tutti coloro che hanno smesso di ridipingere la Vita, a chi ha perso i colori all’improvviso e con essi la speranza di ritrovarli. Non mollate che c’è l’autunno con la sua luce ed il suo respiro, questo spicchio di meraviglia se guardato con gli occhi giusti!


2 ottobre 2017

D'autunno...


L’autunno è bello e triste nei suoi bagliori dorati, nelle sue brume mattutine. L’autunno ha il fascino della pienezza rigogliosa e la certezza delle promesse mantenute. E’ bello col suo profumo di terra. E’ triste di una tristezza calda e nostalgica. La natura, esaurito il suo ciclo, si prepara al riposo, si spoglia e si assopisce. L’autunno porta con sé il presentimento della vecchiaia. La bellezza diventata saggia, serena e luminosa; non si addolora più al pensiero della sua fine ma accetta la sua transitorietà, dischiudendo le labbra in un caleidoscopio di colori, caldo come un sorriso. 
D’autunno le escursioni sul Pollino servono per non pensare a nulla, ma solo per stare bene ed in pace con se stessi, con le mani che si raffreddano un po’ ed i capelli che si arricciano per l’umidità. I polverosi sentieri estivi si trasformano in tratti fangosi da percorrere insieme allo scalpiccio delle foglie bagnate. Si cammina vivendo il bosco con calma, ammirando la magia e le forme dei tronchi velati dalla nebbia improvvisa. 
Alberi, forme, tracce, odori e colori, ci lasciamo portare dal trascorrere del tempo perdendoci in una libertà primordiale, camminiamo in cerca del nostro silenzio immersi tra vapori di una profondità senza confini. 
Apparteniamo alla terra, questo è il nostro rifugio, questo è il nostro frammento di Vita che si allunga sino a non sapere dove!

25 agosto 2017

Oltre l'invisibile...


Il caro, vecchio gigante della sud di Serra di Crispo se ne sta curvo, logorato e scheletrito dal tempo. Ogni anno che passa si piega sempre di più ma la sua scultura naturale, grazie alla resina, rimane immortale da chissà quante centinaia di anni. Al crepuscolo la brezza serale si infila tra i suoi rami, crea mulinelli vorticosi tra gli incavi e le radici affioranti, accende una musica strana che attira e rapisce il pensiero. 
Il sole calando mi regala attimi di serenità prima di scomparire nel profondo silenzio della notte. Gli accordi della Natura toccano le parti più intime e più belle della mia Anima. 
In questi momenti è facile cogliere l’essenza intima del Pollino, fondersi con essa, in questa luce ed in questi colori che amplificano la Verità e sono brividi. Il mondo, gli uomini, la Vita, da qui tutto è diverso e sincero. 
Sono dentro ad ogni energia che sento sprigionarsi attorno a me. Nel filo d’erba che si ribella al vento, nel legno dei loricati ora vivo ora morto, dentro i rami che vorrebbero abbracciarmi e portarmi con loro, nelle coltri di ginepro che nascondono cinguettii, nelle rocce mute che mi scrutano, nelle radici che parlano, nell’orizzonte che si spalanca davanti a me profondissimo e carico di speranza. 
L’eternità e la luce immensa si fondono in una magia di colori e di emozioni.
Un paesaggio fatto di profondi silenzi che arrivano al cuore. Quanta bellezza a portata di mano che riporta in Vita le mie parti più belle e mi cura senza paura alcuna! Penso alle persone che amo e mi muove tutto dentro facendomi amare la Vita! 
Ricordi, momenti, voci di persone che mi porto dentro. In questo mare verticale ritrovo la gioia di ascoltare le voci di chi amo e di chi mi sta accanto, ma anche di ricordare le voci di chi un tempo mi parlava ed ora non c'è più. 
Nella solitaria bellezza di questi luoghi fiabeschi ogni passo è un continuo rinnovarsi, ogni palpito interiore ed ogni ansimare di fatica è un’ascesa verso l’infinito. Questa avventura riassume la Vita: bellezza, terrore e conoscenza. Provo uno strano brivido di piacere selvaggio.
La sera cala velocemente e con essa anche la temperatura. Il cielo è un panno luccicante di stelle, ci osservano silenziose e ci fanno compagnia, la Via Lattea sopra le nostre teste mi dà la giusta misura del nostro essere nulla nell’immensità. E’ un’esperienza intensa. Sono momenti rari difficili da spiegarsi. Mi rendo conto che intorno a me qualcosa vive, palpita in una dimensione sconosciuta. 
Poi ci abbandoniamo alla stanchezza ed al sonno lasciandoci cullare dalla montagna. La notte passa tranquilla nel freddo che si fa sempre più pungente fino a toccare i 5 °C. La tenda pare un nido posto in un luogo senza tempo fatto di assoluta libertà. Ci prepariamo all’alba. 
Nell’aria frizzante del limpido mattino c’è uno spazio senza fine dalla cresta Sud di Serra di Crispo e quando, all’improvviso, il sole sbuca all’orizzonte il mio Cuore non trattiene nulla, le mie emozioni sono oltre il punto di non ritorno. Piano piano, magicamente, il sole sommerge la montagna di una leggera luce dorata. Vorrei che questo momento durasse all’infinito per l’incredibile calma e tranquillità interiore che provo vivendo questo istante superbo di grandezza e forza. 
Durante questi due giorni abbiamo assaporato il senso d’infinito di una bellezza che non ci appartiene e che fortunatamente non possiamo afferrare, ma solo distillarla negli occhi e con essa riempirci il Cuore. 
Ritorniamo carichi di presenze tangibili nel Cuore, vibrazioni intime di chi si è seduto sul bordo di un orizzonte a guardare il mondo con il sentimento del sublime! Sazi di montagne “Polliniane” ora ci appaiono nuovi orizzonti. Non serve a nulla conoscere tanta gente e le grandi città del mondo se restiamo ignoti a noi stessi!